E' passato parecchio tempo dall'ultimo aggiornamento di queste pagine, e a guardare da lontano sembra non ci sia stato molto da aggiornare.
In realtà faccio sempre gli stessi lavori, uno di troppo. Curiosamente chi vive con me pensa che non faccia altro che lavorare, chi lavora con me pensa che non faccia altro che "vivere" (insomma che pensi più che altro ai cazzi miei, ma così non mi veniva questo bel giochino con le parole).
Vivo sempre nello stesso posto, la stessa casa bradfort che però è cambiata tanto, e non vi ho mai presentato i nuovi coinquinanti.
Giro sempre con la stessa moto anche se ne ho comprata un'altra da 3 mesi, e l'odissea che me ne sta privando inizia a diventare troppo lunga per essere raccontata (anche perchè è già di suo poco interessante).
Esco sempre con le stesse donne, anzi, sempre con la stessa donna, anzi a volte non usciamo nemmeno. In realtà non è mai due volte uguale a se stessa, ogni giorno è una scoperta e di solito è una bella scoperta.
Questa pagina è stata la stessa per svariati mesi, anche se, magari per qualche istante, ne ho pensate tante diverse. Si dice basti il pensiero, è una cazzata.
Se una cosa non mi piace ci metto una vita ad imparare a farla. Scegliere non mi è mai piaciuto, e una vita ancora non è bastata per imparare.
L'unico caso in cui me la cavo è quando qualcuno o qualcosa mi pone di fronte al classico "o me o l'altro" e chiaramente in questi casi scelgo altro. In genere mi lascio decidere. Capita che per non scegliere le giornate si riempiano al punto da non avere più nemmeno il tempo di scegliere e piano piano divento oggetto di scelta da parte di ciò che avrebbe dovuto vedermi soggetto. Ciò che richiede troppo tempo per le mie giornate si allontana, evitandomi una scelta e facendola al mio posto. Così capita che ti trovi a fare due lavori, a provare a fare due sport, a stare dietro a due donne e allora piano piano non c'è più tempo o voglia per il blog, le cene fuori, poi un ginocchio scricchiola e hai la scusa per mollare uno sport, poi una donna o un amico non hai più tempo di cercarli (solo i lavori restano sempre due...)
Ma le scelte che non dipendono da noi non sono definitive, dipende da chi dipendono (e non voglio citare Jarabe de Palo) quindi il blog non ha sufficiente potere decisionale per dire che non si scrive più, e gli amici che si allontanano perchè non c'è tempo, quelli prima o poi li ribecchi.
p.s. Come a tutte le elezioni mi è venuta a cercare la politica, con la quale ci siamo salutati da qualche annetto, anche in questo caso per scelta più sua che mia (io non mi sono mosso, è il partito che mi si è spostato di dosso) Poi il tempo si riempie di altro, quindi dubito che ci riabbracceremo come un tempo.. però c'è da votare e far votare :
Al municipio XVIII
ALVARO
Al municipio XIX
PERNICIANO (alias Turbominchia, ma questo non va scritto sulla scheda)
Ebbene sì, ho provato a mascherarlo ma era soltanto uno squallido post elettorale.
Vado un attimo a rinfrescarmi le idee...
Daniele Luchetti non è solo il nome di un famoso regista, è anche il nome del seguente scherzo della natura:

Cosa può spingere un essere del genere a calpestare periodicamente la propria dignità, infastidendo chi lo circonda e anche chi lo evita? A che serve questo Daniele Luchetti? Ce n'era già uno ed era riuscito decisamente meglio.
Mah...